La storia della città
La nostra gloriosa città e stata senza dubbio una delle piu importanti protagoniste nella storia dei territori che facevano parte dell’URSS. Non è raro sentire parlare di Sebastopoli come de “la città che merita di essere venerata” (cose si potrebbe tradurre il suo nome dal greco antico). Non sono in pochi anche quelli che la chiamano “la città della gloria navale”. Questa gloria è dovuta in parte al paesaggio unico della baia di Sebastopoli, che attualmente ospita nelle sue insenature le Marine militari di Russia e Ucraina. Le due marine convivono pacificamente tra loro e lasciano spazio anche alla flotta civile.
Sebastopoli come la conosciamo fu fondata nel 1783, sul territorio della Crimea che qualche anno prima era entrato a far parte della Russia. La principale ragione della fondazione della città era stata la necessità di creare una barriera per proteggere i confini meridionali dell’ex Impero russo (che corrispondono attualmente a quelli della Federazione Russa e della Repubblica Ucraina). La solidità de “la gloriosa città russa” è stata ripetutamente messa alla prova nel corso di varie campagne militari. All’inizio Sebastopoli dovette resistere all’armata anglo-turca che in quella remota epoca era la prima potenza mondiale: le marine di quegli stati non avevano eguali nel bacino del Mediterraneo grazie all’elevato numero delle loro navi e al loro ottimo equipaggiamento. Inoltre l’unione delle marine e delle armate anglo-turche aveva già portato a termine con successo delle conquiste militari prima della guerra di Crimea. Durante la guerra Sebastopoli riusce a respingere le forze francesi, inglesi e turche per 349 giorni che presero poi il nome di “eroica resistenza di Sebastopoli”. Non tutti sanno che questa terra vide anche un piccolo esercito italiano: il ministro del Regno di Sardegna, Camillo Benso Conte di Cavour, infatti decise di partecipare alla Guerra di Crimea, che vedeva coinvolte le piu grandi potenze europee.
La vita tranquilla di questa città fu nuovamente interrotta il 22 giugno del 1941. Poche ore prima della proclamazione ufficiale della Grande Guerra Patria (cose i russi chiamano la Seconda Guerra Mondiale) l’aviazione fascista fece a Sebastopoli le sue prime vittime. Ma a differenza di altre città, all’inizio dell’assalto Sebastopoli e la sua marina erano già in assetto di guerra. Si riuscì perfino a infliggere un potente colpo di ritorsione (attaccando gli stabilimenti petrolchimici e i porti marittimi della Romania che era uno dei paesi alleati della Germania).
Nel mese di giugno del 1942, dopo che le truppe sovietiche avevano abbandonato la penisola di Kerc, inizio per Sebastopoli il periodo piu duro per i combattimenti. Per il nuovo (terzo) assalto della citta i fascisti riuscirono a raggiungere una superiorità numerica incontrastata in soldati, aerei, carri armati e artiglieria. I difensori di Sebastopoli non ricevevano i rifornimenti necessari, visto che la situazione sugli altri fronti non era migliore. Più tardi lo storico francese L. Chassin notò che soltanto negli ultimi 25 giorni dell’assedio l’aviazione tedesca aveva sganciato sulla città tante bombe quante l’intera flotta aerea britannica sulla Germania dall’inizio della guerra. Il feldmaresciallo Manstein, comandante delle truppe tedesche a Sebastopoli, testimoniò nelle sue memorie che “in tutta la Seconda Guerra Mondiale i tedeschi non avevano mai raggiunto un uso dell’artiglieria così intenso come durante l’assalto di Sebastopoli”. La notte del 1 luglio arrivò la disposizione del Comando Supremo di lasciare Sebastopoli ed evacuare le truppe. Fu però una disposizione formale: i difensori di Sebastopoli vennero abbandonati al proprio destino, cioè consegnati nelle mani del nemico.
La città fu completamente distrutta. Su ogni metro quadrato fu scagliata una tonnellata e mezzo di metallo micidiale. Però dopo il lungo periodo di occupazione fascista il 9 maggio del 1944 la città fu finalmente liberata e, grazie allo sforzo collettivo di migliaia e migliaia di persone da tutte le parti dell’URSS, Sebastopoli riuscì a rinascere come la fenice. Il nuovo complesso architettonico del centro di Sebastopoli la rese una delle piu splendide città meridionali.












